La parola mindfulness si usa ovunque, a volte per dire cose molto diverse. In realtà l'idea è semplice: fermarsi per qualche minuto e accorgersi di cosa sta succedendo, adesso, dentro e fuori di te.

Cos'è

Per il National Center for Complementary and Integrative Health la mindfulness è una forma di meditazione in cui si mantiene l'attenzione o la consapevolezza sul momento presente, senza giudicarlo. Non si tratta di svuotare la mente né di non provare niente. Si nota un pensiero, una sensazione, il respiro, e si torna con gentilezza a quello che si stava osservando.

Cosa dicono gli studi

Le ricerche sono tante, ma non tutte portano alla stessa conclusione. Secondo la sintesi dell'NCCIH:

  • Ansia e depressione. Un'analisi del 2018 ha trovato che gli approcci basati sulla mindfulness funzionavano meglio di nessun trattamento e più o meno come le terapie già validate. Un'analisi del 2021 li ha giudicati più efficaci dei trattamenti abituali, ma con prove da valutare con cautela e senza effetti duraturi nei pochi studi con controlli a distanza di tempo.
  • Sonno. Un'analisi del 2019 su 18 studi ha rilevato un miglioramento della qualità del sonno rispetto ai programmi di sola informazione. Nessuna differenza rispetto alla terapia cognitivo comportamentale o all'esercizio fisico.
  • Dolore. I risultati sono contrastanti, e gli studi sul dolore cronico sono di qualità bassa.

In sintesi: può aiutare, e non è una cura. Per questo si affianca alle cure del medico, non le sostituisce.

Cosa può succedere

Di solito la pratica comporta pochi rischi, ma ne esistono. In una revisione del 2020, circa l'8 per cento dei partecipanti ha riferito un effetto negativo, in linea con quanto accade nelle terapie psicologiche: i più comuni erano ansia e tristezza. Se durante una pratica ti senti a disagio, apri gli occhi, muoviti, e se serve fermati. Va bene così.

Come iniziare

  1. Scegli un momento fisso. Al mattino, o dopo pranzo, o prima di dormire. Pochi minuti bastano.
  2. Siediti comodo, su una sedia o su un cuscino, con la schiena lunga e le spalle morbide.
  3. Porta l'attenzione al respiro, nel punto in cui lo senti meglio: le narici, il petto, la pancia.
  4. Quando la mente parte, e partirà, nota dove è andata e torna al respiro. Quel ritorno è la pratica.
  5. Fatti guidare all'inizio. Con un insegnante è più facile capire cosa fare e cosa aspettarsi. L'NCCIH consiglia di chiedere quale formazione ed esperienza abbia.

Non usarla per rimandare una visita medica se hai un problema di salute.

Dove si può provare

Da Vivarini Studio la mindfulness è una delle tre discipline, insieme a pilates e yoga. Se vuoi sapere quando apriamo e come provare una lezione, lasciaci il tuo contatto.